La settimana sfigata /2

..la settimana sfigata continua..
Ti sei trascinato per tutta la lunga settimana, trascinato su quel pullman che ti ha fatto percorrere ¾ della penisola in una notte insonne, trascinato per il terzo anno consecutivo in quel paese sul mare Adriatico.. un mare così differente dal tuo, abitato da gente con problemi e modi differenti, anche i sorrisi hanno un’ altro sapore e tutto sembra essere fatto di cartone. Lo stesso cartone usato nei film per ricreare le facciate degli edifici del “selvaggio West”.. un cartone colorato che nasconde casupole di legno dentro le quali nessuno ha mai capito cosa c’è..
Sei fermo sul marciapiede a guardare una vetrina, forse per poterti soffermare un attimo a quanto sia scema la tua similitudine di poc’anzi o forse perché i tuoi jeans sono ormai consumati. Il campanellino fissato sulla bicicletta della signora dietro di te non perdona questo tuo rallentamento. La signora ha una stramaledetta fretta e la faccia imbronciata..
..eppure a guardarla non sembra che le cose gli vadino male..
L’hai fatto di nuovo, ti sei fermato a guardarla e il campanellino ha ricominciato a trillare nervoso.. la tua unica possibilità di salvezza è spostarti per lasciarla andare chissà dove.. Lo fai e lei passa senza degnarti di uno sguardo.. ma tu cerchi i suoi occhi e fai di tutto per tenerli bene impressi nella tua testolina.. la sera torni nello squallido albergo infestato di formiche, apri il portatile (ripetendoti mentalmente che portare il pc in una quasi-gita scolastica è tremendamente triste) e inizi a scrivere un abbozzo di post per mistya.. Passi qualche minuto a scribacchiare e vorresti finire in pace i tuoi tremolanti ragionamenti, ma alla porta bussa una tua amica che ti raggiunge in stanza, ti parla e cerca di farti capire che alla fine sei un’idiota se continui a farti domande su persone che non conosci.. ti decidi a chiudere il portatile ed ad andare ad un tipico “pigiama-party” da gita, non ti diverti. Hai sempre odiato guardare i filmoni d’amore su Canale 5 e non perdi un’occasione per comunicarlo a tutti.. tornato in camera riaccendi il pc, ti metti sul letto e il tuo compagno di stanza ti dà la buona notte ricordandoti che “sei un disadattato”, ricambi con un fanculo e chiudi la luce.. rileggi cosa hai scritto e realizzi che ormai hai perso l’immagine mentale della donna.. è una macchia confusa..
Mi dispiace per i puntini di sospensione eccessivi, in questi giorni non riesco a mettere in piedi un discorso che fili. Devo smetterla con i Negroni.
Maggio 6th, 2007 @ 13:39
Giuro che se mi diventi intimista ti tolgo dal feed reader.
Giuro
Maggio 6th, 2007 @ 16:24
Stavo pensando la stessa cosa di AlMa!! Dev’essere l’aria del nord. ;)
Maggio 7th, 2007 @ 12:25
E’ diventato tremendamente pessimista, ma il suo grado di poesia è aumentato!
Hem… “..eppure a guardarla non sembra che le cose gli vadAno male..”, non “vadino”…
Ma d’altro canto… ho scordato la canzone.
Maggio 7th, 2007 @ 22:05
Ma Zazà….questa tua vena pessimista…ti rende più affascinante!
Stai diventando un poeta …minimalista, intimista, sinistroide… :-)
E cmq non è vero che sei un disadattato! A noi piaci così com sei!
baci!