Set 07

La bottega del mouse impennato

Scrittore

Questo pomeriggio ho fatto un giro con un amico alla ricerca di un buon computer. Il computer è per il mio amico, è il suo primo computer e lui non ha mai usato internet. Per questo motivo vuole comprare il pc in un negozio “tradizionale” e non ne vuole sapere di un mac. Dopo aver girato il maggior numero possibile di negozi sono arrivato alla mia personalissima ed incompleta classificazione per i negozi di pc. Eccola.

Il SuperMegaStore: E’ inglobato in un centro commerciale, ci trovi lavatrici, phon, levacalli, vibratori e altre diavolerie. Il reparto pc ha qualche decina di portatili ultralucidi con il nuovissimo Windows Vista. Il commesso pigia il tasto rosso della ‘Security’ non appena pronunci le parole “mi servono solo i pezzi perchè vorrei assemblarlo io”.

La Vecchia Bottega del Mouse Impennato: La trovi dove meno te lo aspetti. Dalla vetrina puoi ammirare dei vecchissimi software gestionali (Parrucchiera 3000, Agente di commercio 4.2, lavandaia Professional Sp3 ecc. ecc.). Dentro un solo commesso-propretario ti chiede di quale Pentium hai bisogno. Provi diverse volte a parlargli di Core2Duo, alla fine per chiudere presto la discussione sbagli di proposito la mail dove inviare il preventivo.

The Pirate bay: Il negozio è un vecchio garage senza insegna, espositori, cassa o qualsiasi altra cosa da negozio. Dentro trovi solo una scrivania zeppa di cd masterizzati senza etichetta o nome ed un commesso intento ad installare XP su un vecchissimo pentium. Lo sguardo pieno d’odio che ti indirizza quando ripeti che non hai intenzione di comprare neanche una copia crackata di Windows ti farà sentire in colpa a lungo.

Reparto Computer di una grande catena dal volto umano: Al bancone una commessa carina e sorridente. Davanti a lei ha uno schermo touch da dove poter scegliere “la configurazione ideale per il cliente”. Tutto bello, tutto veloce ma noti che nel preventivo ti ha inserito anche Windows Vista. Glielo fai notare ma lei ti risponde che il sistema lo inserisce automaticamene, un brivido ti percorre la schiena.

Il nerd di fiducia: Solito negozio, soliti pc, sembra tutto normale. Alla cassa t’attende un trent’enne pizzetto-occhiaie-tatuaggio che risponde annoiato alle tue domande finchè non dici le parole magiche “niente Ati, ci voglio installare Ubuntu”. Da quel momento tutto cambia, non sai nemmeno come ma ti ritrovi a mostrare al cassiere i tuoi Homebrew sulla psp mentre lui ti mostra il linux che ha messo, non si sa come, sull’iPod. Alla fine i prezzi sembrano abbassarsi sensibilmente e tu lasci la tua e-mail al commesso che c’aggiunge “@gmail.com” senza neanche il bisogno di dirlo.

8 Commentucoli a “La bottega del mouse impennato”

  1. keeper1h Says:

    Era più genuina la prima versione!
    In ogni caso, hai scordato il negozio dove il commesso sostituto parla al telefono e non ti degna nemmeno di uno sguardo… in questo caso ti tocca tornare dopo una settimana, quando il tizio sarà stato fiondato in un cassonetto dal proprietario.

  2. Sasà Says:

    Mai successo a me.. solitamente quando capita il commesso strafottente inizio a… ops, non te lo dico. Altrimenti che scrivo nel prossimo post?

  3. keeper1h Says:

    hahahahahaha, oramai misticosa è un diario di esperienze personali!

  4. poluz Says:

    C’è Cactaceo alla Bottega del mouse impennato? :) La prossima volta ordina su internet, così fai il moderno!!
    PS: alla fine in quale di questi luoghi avete acquistato, sempre che l’abbiate fatto?

  5. Boss Says:

    No, su internet non possiamo.. l’ho detto. Comunque aspetto i vari preventivi.

  6. Lalalà Says:

    Non hai messo i Feltrinelli nor le Mondadori, ovvero i posti migliori dove comprare computer. Cattivo. o_o

  7. Sasà Says:

    In calafrica non abbiamo quelle chiccherie

  8. poluz Says:

    Ops! Dormivo! La Mondadori è di Silvio e non si può!

    (io dovrei solo star zitto, visto che il mac l’ho preso lì bl%us? )

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