
Per qualcuno, forse, il nome Danilo Dolci vuol dire molto. Per me, fino ieri, Dolci non era nessuno. Probabilmente, per la più grande parte dei miei conterranei e dei miei coetanei, tuttora, Dolci continua a non essere. Su di lui non hanno mai fatto una fiction, una puntata di Porta a Porta con plastico annesso o del treno delle meraviglie. La sua vita, se non fosse per colpa del malefico tasto “Una pagina a caso” di quella Meraviglia chiamata Wikipedia, probabilmente mi sarebbe rimasta per sempre oscura. Ieri, ho avuto modo di scaricare sul portatile tutte le pagine web che son riuscito a trovare nei miei “dieci minuti d’aria”, quasi giornalieri, trascorsi nello scomodo Internet Point vicino all’Università; lo stesso Internet Point dal quale domani mattina pubblicherò questo post.
(continua…)