Archive for Giugno, 2008

Censor Bar Fun

Giugno 23rd, 2008

Avevo decine di cose interessanti da postare. Potevo raccontarmi della mia rinnovata situazione economica, della protesta del “burning monk”, della lallera.. ecc. ecc.

Ma per adesso ho deciso che è molto meglio vedersi sto video.

Ah, non appena trovo la versione “uncensored” la posto, promesso.

AlessandroMassone.com

Giugno 16th, 2008

Anche i massoni hanno un cuore

A quanto pare è periodo di css e div!

Alessandro Massone, un ottimo grafico e una grande voce nel corpo di un diciottenne piemontese. Chi segue questo blog da tempo lo ricorderà sicuramente per “Constantvigilance” un delirante e incostante viaggio nel mondo apple e in quello che lo circonda. Adesso, quel puzzone di un massone riconosciuto, ha aperto un nuovo portfolio dove inserisce i suoi spettacolari lavori di grafica. Inutile dire che il sito ricorda in tutte le sue parti mamma apple e che i lavori liberamente scaricabili sono bellissimi.

Cosa manca al sito?

Tralasciamo per un attimo la scelta della lingua inglese (anche se si poteva fare tranquillamente una versione italiane del sito) e concentriamoci sui cinque difetti principali di un’opera comunque piacevole:

  1. Non vi è nessuna indicazione sui download. Le immagine vengono rilasciate in CC?  in GPL? in comodato d’uso? Mistero
  2. Ma l’avete vista la foto nei contatti? No, sul serio? l’avete vista!? Ecco, se l’avete fatto non aggiungo altro.
  3. Vogliamo lavori vettoriali. E li vogliamo adesso
  4. Non tutti hanno pc con risoluzioni 1900*1200, ci vuole poco per fare diverse versioni, per diverse risoluzioni.
  5. Manca un link, ad una certa società, di certi ragazzi, che fanno certi lavori.

Non ti sei dimenticato altro?

Ah, giusto! Il link al portfolio.. ehm.. eccolo qui! o forse è questo?

Nuovo template

Giugno 16th, 2008

Bello vero?!

Ora la consuetudine vorrebbe che io facessi un lungo post in cui spiegassi come ho costruito questo template e quali plug-in ho usato.Visto però che:

  1. A nessuno frega mai nulla di questi post.
  2. L’ultima volta che ho dormito era un giovedì sera.
  3. Tanto commenterete lo stesso.

Ho deciso che il post non lo faccio! Se avete domande chiedete nei commenti.. Notte.

Minoranza di uno

Giugno 10th, 2008


Omaggio di Ettore Mariano & Valerio Casanova.

“Benedetto Croce diceva che fino a diciotto anni tutti scrivono poesie e che, da quest’età in poi, ci sono due categorie di persone che continuano a scrivere: i poeti e i cretini. Io poeta vero non lo ero, e cretino nemmeno. Ho scelto la via di mezzo: cantante.

“Perché scrivo? Per paura. Per paura che si perda il ricordo della vita delle persone di cui scrivo. Per paura che si perda il ricordo di me. O Anche solo per essere protetto da una storia, per scivolare in una storia e non essere più riconoscibile, controllabile, ricattabile.”

“Gli artisti, maledizione! Un intellettuale integrato, poverino, io lo capisco: è uno che legge dentro le righe e capisce quello che succede molto più degli altri. Capisco che se non è artista, se non riesce a trasformare quello che capisce in qualcosa d’altro che arriva ancora meglio, deve integrarsi: l’artista è un anticorpo che la società si crea contro il potere. Se si integrano gli artisti, ce l’abbiamo nel culo!”

“Penso che in ogni organizzazione ci siano i germi della violenza: perché creare un’organizzazione vuol dire darsi delle regole. I loro capi per far sì che queste regole vengano rispettate creano all’interno le polizie e all’esterno per difendersi da altre organizzazioni che hanno regole differenti, creano gli eserciti. Credo che l’individuo da solo non abbia mai fatto la guerra a nessuno. Al massimo è finita con un paio di bastonate con un suo simile.”

“Si può fuggire per molti motivi: si può fuggire da una catastrofe, da una persecuzione: di solito in condizioni normali si fugge da un’angoscia: può essere quella della morte o più semplicemente dal timore dell’identificazione, dal controllo dell’autorità; si scappa dalla paura di essere identificati in un solo mestiere, in un solo atteggiamento, in una maschera.”

“La solitudine. L’unico status mentale, spirituale e talvolta necessariamente fisico, in cui si riesca a ottenere un contatto con l’assoluto, dentro di sé e fuori di se stessi. Intendo la solitudine come scelta, non l’isolamento che è sinonimo di abbandono e quindi di una scelta operata da altri. Personalmente mi considero una minoranza di uno e spesso trovo nella solitudine il modo migliore, forse l’unico, per preservarmi da attacchi esterni tesi anche inconsapevolmente ad interrompere il filo dei pensieri o a disturbare le sempre più rare vertigini di qualche sogno”

“Cioran, uomo di grande lucidità diceva che la vita, più che una corsa verso la morte, è una disperata fuga dalla nascita. Quando veniamo al mondo affrontiamo una sofferenza e un disagio che ci portiamo avanti tutta la vita, quelli di un passaggio traumatico da una situazione conosciuta all’ignoto. Questo è il primo grande disagio. Il secondo, non meno traumatico, è quando ci rendiamo conto che dovremo morire…L’uomo diventa “grande”, diventa spirituale o altro, quando riesce a superare questi disagi senza ignorarli. Ora, se a essi si aggiunge anche l’esercizio della solitudine, ecco che allora forse, a differenza di altri, che vivono protetti dal branco, alla fine della tua vita riesci a “consegnare alla morte una goccia di splendore” Credo che l’uomo, per salvarsi, debba sperimentare l’angoscia della solitudine e dell’emarginazione. La solitudine, come scelta o come costrizione, è un aiuto: ti obbliga a crescere. Questa è la salvezza”

Gli italiani non sanno andare a destra senza manganello

Giugno 7th, 2008

Forse è l’aria di Messina, nota cittadina fascista, ad amplificare questa mia sensazione ma negli ultimi mesi tutto quello che succede in Italia mi spinge a pensare ad un inesorabile ritorno del fascio. L’ultima allarmante notizia mi è arrivata via feed reader alcuni minuti fa. La riporto integralmente e prego chi ha un blog e chi si definisce antifascista di diffondere questo testo:

Torino, 04 giugno 2008

Vogliamo denunciare un grave episodio, accaduto questa mattina, di cui è stata testimone una Mediatrice interculturale di Moncalieri. Alle 08:30 circa, sul bus 67 (capolinea di Moncalieri), pieno di gente che a quell’ora è diretta a scuola o a lavoro, è salita una pattuglia della polizia, ha intimato a tutti gli stranieri di scendere, ha diviso maschi e femmine con bambini, ha chiesto il permesso di soggiorno.
Molte persone avevano con sé solo la carta di identità italiana, altri il permesso di soggiorno, altri ancora né l’uno né l’altro. Tutto l’episodio si è svolto accompagnato da frasi quali :

“non ce ne frega niente della vostra carta di identità italiana” ,

“è finita la pacchia”,

“l’Italia non è più il Paese delle meraviglie”.

Gli agenti hanno fatto salire tutti gli uomini su un cellulare, solo un uomo marocchino, mostrando la carta di identità italiana, si è rifiutato di salire, chiedendo di che cosa veniva accusato e che avrebbe fatto riferimento al suo avvocato. Gli agenti l’hanno lasciato andare. Nessuno dei passeggeri rimasti sull’autobus è intervenuto, anzi, molte delle persone presenti, anche sui balconi delle case intorno e sui marciapiedi, hanno applaudito.
Ci aspettiamo che venga fatta chiarezza e che non si ripeta mai più un simile episodio in un Paese che si dichiara civile e democratico.

ASSOCIAZIONE ALMATERRA

(via Petarda )

Sequestro Preventivo.

Giugno 7th, 2008

Leggo sul blog di Fortunato che l’autorovele blog di Antonino Monteleone è stato sottoposto a sequestro preventivo, tra l’altro senza nemmeno avvertire il proprietario. Non posso fare altro che esprimere solidarietà all’ottimo e puntuale giornalista Reggino.

www.antoninomonteleone.it

(Se volete leggere il suo blog usate la cache di Google)

Ringrazio la H3G che mi fornisce gentilmente la connessione.

Io sto bene..

Giugno 6th, 2008

Wind infostrada fiorello  cccp

è una questione di qualità o una formalità non ricordo più bene una formalità come decidere di radersi i capelli di eliminare il caffè, le sigarette di farla finita con qualcuno o qualcosa, una formalità una formalità o una questione di qualità io sto bene io sto bene io sto male io sto male io non so io non so
come stare dove stare non studio non lavoro non guardo la TV non vado al cinema non faccio sport….

e soprattutto.. non mi connetto conl’ adsl..

..dannata wind..