Archive for novembre, 2008

Con solo sei mesi di ritardo.. Emanuele!

novembre 7th, 2008

Sei mesi per scrivere un post;

24 settimane passate tra traghetti, treni, navi, autobus, automobili e arancini semoventi;

168 giorni passati tra Università, lavoro.. poi Università;

4032 ore che posso contare una ad una tra i primi capelli bianchi.. e i calli sotto i piedi;

241.000 minuti di scuse e promesse.. per arrivare a questa recensione;

Ma prima di scriverla, questa benedetta recensione, riassumo brevemente per chi non sa di cosa stia parlando:

Era una notte di maggio, avevo finito la birra, avevo finito la voglia di studiare e tra i vari feed avevo trovato un concorso “riconosci le canzoni e avrai una recensione”.

Riconosco le canzoni, vinco, ho una recensione.

La recensione, per farla breve, mi ammazza come webmaster (troppi errori di validazione), mi ammazza come scrittore (non si capisce una sega e sei scostante), mi ammazza come calabrese (mi hanno dato del messinese) e cosa ben più grave, nonostante Emanuele (è il nome del recensore) abbia visto una mia foto, crea dubbi sulla mia sessualità.

Io rispondo alla recensione chiarendo i dubbi e, non ricordo come, Emanuele mi estirpa la promessa di scrivere una recensione sul suo blog. Questo ci porta, sei mesi dopo, a questo post. Da qui in poi la recensione:

DreamsWorld di Emanuale tende.. all’azzurro.

Appunti

novembre 6th, 2008

Questo post è un non post. Serve solo per segnarmi alcune cose da fare, alcune cose da leggere e alcune cose che hanno il diritto di essere segnate.

Se vi chiedete perchè lo scrivo sul blog e non su un tacquino.. la risposta è che nessuno di voi maledetti ha ancora pensato di regalarmi un moleskine, ecco il perchè.

 

  • Questo si chiama Tartan;
  • Se posso permettermi il lusso del termine, da un punto di vista ideologico sono sicuramente anarchico. Sono uno che pensa di essere abbastanza civile da riuscire a governarsi per conto proprio e, con fiducia, attribuisce agli altri le sue stesse capacità. Credo che l’esperienza libertaria possa diventare concreta in piccole isole felici. Ma è molto difficile, perché una specializzazione maledetta porta gli uomini a considerare sè stessi delle macchine con una determinata e specifica funzione.Sono di sinistra perché sono anarchico, e quando sento qualcuno parlare di anarchici di destra, per esempio a proposito di Céline, mi vengono i brividi. Sostenere che esista un’anarchia di destra è come parlare di podisti zoppi: l’anarchia è il modo più radicale, meno burocratico, più puro di essere di sinistra. Da anarchico eviti di votare, perché se propugni il potere al popolo devi essere coerente: non puoi predicare l’abolizione dello Stato e poi contribuire a rafforzarlo. Fabrizio De Andrè;
  • Questo si chiama Losanga;
  • Questo è un generatore di Tartan;
  • Attrezzarsi per creare un generatore di Losanga;
  • O si dice Losanghe?