Lo so, vengono prodotte da una multinazionale.
Lo so, fanno ingrassare.
Lo so, Procter & Gamble sono il diavolo.
Lo so, fanno i test sui topi.
Lo so, disboscano gli eucalipti.
Lo so, puzzano.
Lo so, costano molto.
Ma a me le Pringles piacciono. (more…)
Avevo decine di cose interessanti da postare. Potevo raccontarmi della mia rinnovata situazione economica, della protesta del “burning monk”, della lallera.. ecc. ecc.
Ma per adesso ho deciso che è molto meglio vedersi sto video.
Ah, non appena trovo la versione “uncensored” la posto, promesso.
è una questione di qualità o una formalità non ricordo più bene una formalità come decidere di radersi i capelli di eliminare il caffè, le sigarette di farla finita con qualcuno o qualcosa, una formalità una formalità o una questione di qualità io sto bene io sto bene io sto male io sto male io non so io non so
come stare dove stare non studio non lavoro non guardo la TV non vado al cinema non faccio sport….
..Fabrizio De Andrè continua a regalarti amarissime perle di saggezza:
Si lamentano degli zingari? Guardateli come vanno in giro a supplicare l’elemosina di un voto: ma non ci vanno a piedi, hanno autobus che sembrano astronavi, treni, aerei: e guardateli quando si fermano a pranzo o a cena: sanno mangiare con coltello e forchetta, e con coltello e forchetta si mangeranno i vostri risparmi.L’Italia appartiene a cento uomini, siamo sicuri che questi cento uomini appartengano all’Italia?
..qualcuno di voi liceali aveste intenzione di chiedermi come mi trovo a Giurisprudenza ricordatemi di farvi leggere il titolo del capitolo che sto leggendo alle 01.47 di un sabato sera.
{ La “mobilità” della composizione delle fonti in sistema: il “posto” delle fonti in ragione dei profili, formale-procedimentale ed assologico-sostaziale, di inquadramento sistematico (notazioni introduttive). La questione preliminare riguardante le fonti idonee a porre le norme sulla produzione giuridica e la questione più generale concernente le fonti idonee a disciplinare la “materia” costituzionale }
..per fortuna che è una materia del primo semestre.
Giustissimo parlare di Aldo Moro, è una vittima del terrorismo. È legittimo fare il film e il programma di approfondimento sul film e l’altro programma sulla storia del presidente della DC. Sarebbe stato bello vedere, in un momento così delicato per la lotta alla mafia, la stessa attenzione sull’altro eroe del 9 Maggio 78…
Nato nella terra dei vespri e degli aranci,
tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio,
negli occhi si leggeva la voglia di cambiare,
la voglia di giustizia che lo portò a lottare,
aveva un cognome ingombrante e rispettato,
di certo in quell’ambiente da lui poco onorato,
si sa come si nasce ma non come si muore
e non se un ideale ti porterà dolore.
Proprio mentre stavo per premere su “pubblica” i soliti comunisti ben informati mi fanno sapere che Rai Tre proprio pochi secondi fa ha dedicato un programma a Peppino. Forse c’è ancora speranza per l’informazione pubblica…
Ho rinnovato da poco il contratto con Top Host per l’Hosting di Mistya e in regalo ho ricevuto 50€uri da spendere in Google Adwords, che sarebbe il servizio di Google che ti permettere di farti pubblicità sui blog che hanno i Google Adsense (Cioè, la pubblicità made in Google). Ancora non ho deciso come spendere questi 50€uri, credo infatti che farsi buona pubblicità non sia cosa facile e che è meglio fermarsi a pensare per bene ad uno slogan che possa portare visite. Da giorni, quindi, leggo tutte le pubblicità che riesco a trovare in modo da carpire qualcuno dei “trucchi” che gli strapagatissimi pubblicitari usano per promuovere le grosse aziende web. Non sapete che soddisfazione aprire gMail e trovare queste chicche:
P.s.
Per i Nerd all’ascolto: Si, sto usando Netscape, embè?
Ieri, ieri sera, ho mangiato un pollo allo spiedo che non era niente male. A dirla tutta le patatine correlate erano un po crude, ma il pollo, quello allo spiedo di prima, valeva veramente i soldi che ho speso. Tra le altre cose, mentre mangiavo il pollo, ho avuto un’intuizione di quelle che si hanno raramente nella vita. Avete presente Howard Cunningham? (more…)
Si, è confermato. Sono uscito di nuovo pazzo per un film. Si chiama Brazil, è di Terry Gilliam ed è qualcosa di allucinante. Alla base, come in tutte le storie, c’è un uomo, una donna e un problema che gli separa. Il che sembrerebbe banale se non fosse che il film è un trip. Vedendolo ho riso come un matto, ho pianto come un bambino, ho guardato lo schermo allibito, ho logorato la mente cercando di capire dei passaggi deliziosamente offuschi e sono andato in fibrillazione ogni qualvolta sono riuscito a venire a capo delle macchinose allusioni disseminate nella pellicola. (more…)
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