Archive for the ‘Politica’ Category

No, non sono ancora tornato…

Settembre 28th, 2008

..per adesso meditate su questo articolo:

 

“Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in un alloggiamento per manipoli; ma vuole istituire, senza parere, una larvata dittatura.

Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche,a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia perfino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece cha alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo apertamente trasformare le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi, ve l’ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico.

Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico”.

 

L’articolo è stato scritto da Pietro Calamandrei nel 1950, si, nel 1950. Io l’ho trovato attraverso il blog di Enoch. Per il momento non ho molto tempo quindi i link trovateveli voi, le considerazioni anche. Alla prossima settimana, spero..

Quando meno te lo aspetti..

Maggio 19th, 2008

..Fabrizio De Andrè continua a regalarti amarissime perle di saggezza:

Faber Fabrizio Chitarra Nero Poeta

Si lamentano degli zingari? Guardateli come vanno in giro a supplicare l’elemosina di un voto: ma non ci vanno a piedi, hanno autobus che sembrano astronavi, treni, aerei: e guardateli quando si fermano a pranzo o a cena: sanno mangiare con coltello e forchetta, e con coltello e forchetta si mangeranno i vostri risparmi.L’Italia appartiene a cento uomini, siamo sicuri che questi cento uomini appartengano all’Italia?

Waltr ti ama

Marzo 2nd, 2008

Je la potemo fa Walter Veltroni
Clicca per ingrandire

Non so se essere lusingato o preoccupato. Comunque quelli del sito je la potemo fa (click) sono anni luce d’avanti a chi gestisce il sito del pd.

Stasera c’è il Festival..

Febbraio 28th, 2008

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Ricevo un articolo da un mio caro amico, Ucceo Goretti. Lui non ha un sito ma spesso pubblica le sue riflessioni su quello del gladiatore Mario. Prima di pubblicarlo però credo di dover fare una piccola premessa per quei lettori (la maggioranza assoluta) che mi legge da fuori Calabria.

1 - La ‘ndrangheta non è un fenomeno circoscritto alla Calabria o al sud Italia, basta un pò di attenzione per rendersi conto che essa è diventata un fenomeno sociale che colpisce tutti, o quasi, gli stati moderni (leggete Fratelli di Sangue se volete approfondire)
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Cambiare tutto per non cambiare nulla…

Gennaio 25th, 2008


Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!(cit.) (more…)